Una pagina di diario macchiata e scritta in un corsivo tremolante
La mia morte Pagina - NWGuide Database of Lore
La mia morte Pagina Una pagina di diario macchiata e scritta in un corsivo tremolante - nel database delle lore della Guida del New World
La terza cosa di cui fummo certi fu scoperta da Edward quando il sesto giorno si apprestava a spegnersi nella sera. Camminava davanti a me quando si fermò di colpo. "Fratello", disse. Seguii il suo sguardo fino a due rametti che formavano una "V" rovesciata. Stavamo girando in tondo. Diedi un'occhiata agli altri uomini, che avevano rivolto la loro attenzione al richiamo di Edward. Ora anche loro sapevano che ci eravamo persi. Edward arrossì, rendendosi conto che ci aveva condannati. Marten e Satyre, che stavano solo aspettando il momento giusto per ammutinarsi, agirono immediatamente. Una parte della mia mente voleva dire a Edward: "Vedi, così si fa". Satyre colpì Edward facendolo svenire. Marten avanzò verso di me. Estrassi la pistola, ma Marten sorrise, mi strappò l'arma dalle mani e se la infilò nella cintura. Poi premette la punta della sua lancia rudimentale contro il mio mento e disse: "So che non hai polvere da sparo". Mi guardai intorno. Petru e Talbot erano scomparsi e Satyre se n'era appena accorto. Stava esortando Marten a partire al più presto e, durante la loro accesa discussione, venni temporaneamente ignorato. Stavo pensando a come scappare quando Marten si voltò improvvisamente e mi conficcò la sua lancia nel ventre. "Questo è per averci sempre guardato dall'alto in basso, signor capitano". Sorpreso, riuscii a malapena a gracchiare una protesta inintelligibile, poi tutto si fece nero. Stranamente, fra tutte le cose di cui avrei potuto pentirmi, mi affliggeva il pensiero che la sua rozza risata sarebbe stata l'ultimo suono che avrei udito, e che mi avrebbe inseguito fin nelle profondità dell'aldilà.
